
FILIPPINE
- 6 giorni fa
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DUE SETTIMANE NELLE FILIPPINE
Le Filippine sono un autentico paradiso tropicale del Sud-est asiatico, formato da oltre 7.000 isole. Famosissime per le spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline, offrono alcuni dei migliori siti di immersione al mondo. Oltre alla bellezza naturale, ciò che rende speciale questo arcipelago è l’ospitalità della popolazione locale: accogliente, sorridente e con cui è semplice comunicare, visto che l’inglese è una delle lingue ufficiali.
QUANDO VISITARLE
Come tutto il sud-est asiatico il periodo migliore va da Novembre ad Aprile, ma per quanto mi riguarda anche ad agosto a parte 2 giorni ho trovato bel tempo.
DOCUMENTI NECESSARI
Passaporto: deve avere almeno 6 mesi di validità residua dalla data di ingresso.
Visto: non necessario per soggiorni turistici inferiori a 30 giorni.
Vaccinazioni: non obbligatorie, ma consigliate epatite A e B, tifo e tetano.
QUALE ITINERARIO SCEGLIERE
Le Filippine sono talmente vaste che si potrebbero fare un sacco di itinerari diversi a seconda delle proprie preferenze e soprattutto alla quantità di giorni disponibili.
ITINERARIO
GIORNO 1 - CEBU CITY
Partenza da Milano (MXP) - scalo a Dubai (DXB) - direzione Manila (MNL) - Arrivo in mattinata a Cebu (CEB)
Si potrebbe fare anche Dubai/Cebu, saltando il secondo scalo a Manila.
Il nostro primo giorno nelle Filippine è iniziato a Cebu City, punto di partenza ideale per entrare nel ritmo del paese.
Nel pomeriggio ci siamo immersi nella parte moderna della città, passando qualche ora all’Ayala Center, un enorme centro commerciale con negozi, ristoranti e aree verdi curate. È il luogo perfetto per rinfrescarsi un po’, fare un giro tra i locali e assaporare la vita urbana filippina.
In serata ci siamo diretti al Carbon Market, il cuore pulsante e più autentico di Cebu. Tra i banchi affollati, i profumi del cibo di strada e il vociare continuo dei venditori, si respira l’essenza vera dell’isola. Qui abbiamo cenato con piatti semplici ma gustosi, vivendo il primo vero contatto con la cultura locale.
Vi consiglio di mangiare al CHINA-AN, un ristrorante tipico che offre dei buonissimi piatti filippini e la frutta al Carbon Market, veramente buona.
GIORNO 2 - OSLOB
La mattina successiva abbiamo lasciato la città di Cebu per dirigerci verso Oslob, una piccola località situata nella parte sud dell’isola, conosciuta per le sue acque limpide e per la possibilità di nuotare con gli squali balena.
Il tragitto dura circa tre ore e si snoda lungo la costa, tra piccoli villaggi, palme e panorami di mare. È un viaggio piacevole che permette di vedere scorci autentici della vita locale filippina, lontani dal caos urbano.
Questa parte del viaggio è stata la più autentica perchè non c'è turismo e si vive realmente la vita filippina.
Arrivati a Oslob, ci siamo sistemati e abbiamo passato il resto della giornata in relax, assaporando l’atmosfera tranquilla del posto e preparando la sveglia per l’indomani.
Per mangiare vi consiglio l' AC Palayok. https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g3226128-d13901177-Reviews-AC_Palayok_Restaurant-Oslob_Cebu_Island_Visayas.html#/media/13901177/?type=ALL_INCLUDING_RESTRICTED&albumid=-183&category=-183
GIORNO 3 - SQUALI BALENA E SUMILON ISLAND
Il terzo giorno tramite dei tuk tuk locali a mezz'ora dal centro di Oslob siamo arrivati alla zona di avvistamenti degli squali balena.
Si dice che è sempre super affollato, che è contro natura perchè gli squali vengono toccati dalle eliche delle barche ecc.
Per quanto mi riguarda, non l ho vista così, il posto non era affollatissimo e inoltre va tenuta una distanza di almeno 5 metri dagli squali per appunto preservare il tutto.
Io ho vissuto l'esperienza facendo diving, ed. è stata una delle esperienze più belle ed emozionanti che abbia mai fatto.
Finita la visita agli squali, ci siamo diretti verso un altro paradiso terrestre, SUMILON ISLAND.
L’isola è privata ma accessibile per la giornata, con spiagge bianche, acqua trasparente e panorami mozzafiato.
Abbiamo trascorso il pomeriggio tra relax, snorkeling e qualche foto in riva al mare prima di rientrare a Oslob per la notte.
GIORNO 4 - ESCURSIONE A BOHOL
Sveglia presto e partenza da Oslob verso Cebu, dove ci attendeva il traghetto per Bohol. Il viaggio dura circa un’ora e mezza.
La prima tappa della giornata è stata una delle più iconiche: le Chocolate Hills. Centinaia di colline perfettamente coniche che si estendono a perdita d’occhio e che, durante la stagione secca, assumono il caratteristico colore marrone.
Dopo la visita ci siamo diretti al Tarsier Sanctuary, un centro immerso nella natura che protegge i tarsi.
Ultima tappa del giorno: una tranquilla crociera sul Loboc River, tra vegetazione tropicale, musica locale e piatti tipici serviti a bordo. Un momento rilassato, perfetto per concludere la giornata.
Per quanto mi riguarda un po’ troppo commerciale come esperienza però vale la pena per vedere il paesaggio intorno.
In serata siamo rientrati a Cebu per una notte di riposo prima di ripartire verso la prossima tappa del viaggio.
Qui sotto link del hotel a Cebu
GIORNO 5 - PALAWAN, EL NIDO
La mattina è iniziata presto con il volo da Cebu a El Nido, sull’isola di Palawan, una delle destinazioni più spettacolari delle Filippine.
Abbiamo subito una piccola disavventura, ovvero il nostro aereo è stato cancellato ma subito ne abbiamo trovato un’altro.
Dopo l’arrivo ci siamo sistemati al Bahala’s Na Villas, una struttura tranquilla e immersa nel verde, perfetta per rilassarsi dopo gli spostamenti e per vivere qualche giorno in piena armonia con la natura.
Ve la consiglio anche perché sono stati super ospitali e ogni mattina avevamo anche la colazione inclusa, si è mangiato benissimo.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Coron Coron Beach, una lunga spiaggia vicino al centro di El Nido, perfetta per una passeggiata e per un pranzo fronte mare. Ci siamo fermati da Vita Bella, un locale accogliente con piatti italiani.
Dopo pranzo ci siamo spostati verso la zona di Las Cabanas Beach, una delle spiagge più conosciute e frequentate. È un’area davvero piacevole: lungo la strada si trovano diversi ristorantini, locali, negozietti, bar e persino una piccola palestra, frequentata anche da viaggiatori di lunga permanenza. La spiaggia è perfetta per il bagno e ancora di più per godersi il tramonto, quando il sole scende dietro le isole all’orizzonte.
Una giornata perfetta per iniziare a respirare l’atmosfera rilassata di El Nido e prepararsi alle escursioni dei giorni successivi.
Giorno 6 – Escursione alle Lagune di El Nido (Tour A)
Il giorno seguente è stato interamente dedicato al Tour A, probabilmente l’escursione più famosa di El Nido.
Si parte dal porto principale in mattinata, e nel giro di pochi minuti la barca si lascia alle spalle il villaggio per navigare tra scogliere calcaree e acque color smeraldo.
La prima tappa è la Big Lagoon, una delle meraviglie naturali più iconiche di Palawan. Per entrare nella laguna bisogna spesso utilizzare il kayak (noleggiabile sul posto).
Il paesaggio è davvero maestoso.
La seconda sosta è la Secret Lagoon, accessibile solo attraverso un piccolo passaggio tra le rocce che conduce a una laguna nascosta, circondata da pareti calcaree. È uno di quei luoghi che sembrano irreali, perfetti per un bagno veloce e qualche foto.
Ultima tappa del tour, Seven Commando Beach, una lunga spiaggia di sabbia bianca incorniciata da palme altissime. Qui si pranza (in genere riso, pesce e frutta preparato a bordo) e si ha tempo per rilassarsi o fare snorkeling.
Una delle cose che mi ha affascinato di più é stata che non c’è nulla di contaminato.
Ingresso Big Lagoon 1500 Pesos a persona più noleggio kayak 200 Pesos
Giorno 7 – Angkla Beach
Abbiamo noleggiato i motori tramite un servizio che dava il nostro alloggio e da lì ci siamo diretti verso Angkla Beach a circa 15 minuti.
una spiaggia privata ma accessibile ai visitatori esterni, situata a pochi chilometri dal centro. Il percorso in scooter è piacevole, attraversa piccole strade circondate da palme e offre scorci di mare davvero suggestivi.
Angkla Beach Club è una struttura elegante con ristorante, bar e piscina fronte oceano: l’ingresso è a pagamento ma permette di accedere ai lettini, al Wi-Fi e di trascorrere la giornata in totale relax. L’atmosfera è tranquilla e il mare perfetto per nuotare o semplicemente godersi il panorama.
Abbiamo trascorso qui gran parte della giornata, restando fino al tramonto, quando il sole cala dietro le isole e il cielo si colora di rosa e oro.
Al rientro, una piccola disavventura ha reso la giornata ancora più memorabile: una gomma bucata lungo la strada. Per fortuna un meccanico locale ci ha aiutati in pochi minuti con un sorriso, confermando ancora una volta quanto la gentilezza dei filippini sia disarmante.
Giorno 8 – Escursione alla Small Lagoon e cena al Tao Restaurant
Un’altra giornata dedicata al mare e alle meraviglie naturali di El Nido, questa volta con il Tour B, che include tappe meno affollate ma altrettanto suggestive.
Tra tutte, la più spettacolare è la Small Lagoon, un luogo dove l’acqua assume tonalità che vanno dal verde smeraldo al turchese intenso. Per entrare nella laguna si paga un piccolo biglietto d’ingresso e, come per la Big Lagoon, è possibile noleggiare un kayak per esplorarla con calma e raggiungere i punti più interni.
Dopo l’escursione, rientro nel pomeriggio e tappa per una merenda da Dayō, un locale molto carino e rilassato dove bere qualcosa e riposarsi dopo la giornata in mare. https://share.google/2Hg97uQdJvsOOS331
La sera, cena al Tao Restaurant, uno dei ristoranti più conosciuti del centro di El Nido. L’ambiente è semplice ma curato, con piatti fusion che combinano ingredienti locali e cucina internazionale. Ottimo anche per un cocktail dopo cena.
Consigli per la Small Lagoon e il Tour B
Il Tour B è meno affollato rispetto al Tour A, ma altrettanto panoramico. Il costo è di circa 1500 Pesos a persona, pranzo incluso.
Ingresso Small Lagoon: 200 Pesos circa
Giorno 9 – Duli Beach e tramonto a Villa Libertad
Il nono giorno è stato dedicato all’esplorazione dell’entroterra e delle spiagge meno conosciute di El Nido. Dopo colazione abbiamo noleggiato uno scooter per raggiungere Duli Beach, una spiaggia lunga e selvaggia situata circa 30,40 minuti a nord del centro.
La strada per arrivare non è delle più semplici — alcuni tratti sono sterrati, ma il paesaggio compensa tutto, palme, risaie, villaggi e scorci di mare che compaiono tra la vegetazione.
Duli Beach è un luogo ancora poco turistico, frequentato soprattutto da surfisti e viaggiatori in cerca di tranquillità. La spiaggia è ampia, il mare aperto e la sensazione è quella di trovarsi in un angolo remoto delle Filippine, praticamente c eravamo solo noi, dovuto anche al fatto che per loro è bassa stagione.
Nel tardo pomeriggio siamo tornati verso il centro fermandoci a Villa Libertad, un piccolo villaggio molto autentico situato a pochi chilometri da Las Cabanas. Qui abbiamo trovato alcuni ristorantini locali e un chiosco che preparava ottime patate fritte fatte al momento, servite come snack con vista tramonto.
L’atmosfera è semplice e genuina, pochi turisti, e musica in sottofondo per ammirare il tramonto.
Giorno 10 – Relax ad Angkla Beach e serata in villa
Dopo diversi giorni di escursioni e spostamenti, abbiamo deciso di dedicare la giornata al relax totale, tornando in una delle spiagge che più ci era piaciuta: Angkla Beach.
Situata a pochi minuti di scooter dal nostro alloggio, questa spiaggia è perfetta per chi cerca un ambiente curato e tranquillo. Il Beach Club dispone di ristorante, piscina, bar e lettini fronte mare: un luogo ideale per godersi la calma dell’isola tra un bagno e un cocktail.
L’ingresso include solitamente una consumazione e l’uso dei servizi.
Cibo buonissimo e mare spettacolare.
Abbiamo trascorso qui l’intera giornata, fino al tramonto, che anche questa volta ha regalato colori spettacolari.
La sera, rientrati nella nostra villa, abbiamo organizzato una cena tranquilla in compagnia, seguita da un improvvisato torneo di Scala 40 — un modo semplice e perfetto per concludere la giornata senza fretta, in buona compagnia e con il sorriso.
Giorno 11 – Hidden Beach e Talisay sotto il diluvio
Per questa giornata avevamo in programma il Tour C, un’altra delle escursioni più conosciute di El Nido, famosa per le sue spiagge nascoste e i paesaggi spettacolari.
Siamo partiti al mattino dal porto, con un cielo già nuvoloso ma senza immaginare cosa ci avrebbe aspettato più tardi. La prima tappa è stata la Hidden Beach, una delle spiagge più suggestive di tutto l’arcipelago: per raggiungerla bisogna attraversare un piccolo passaggio tra le rocce e improvvisamente si apre davanti agli occhi una laguna riparata, circondata da scogliere e acqua turchese.
Dopo un bagno veloce e qualche foto, il tempo è peggiorato rapidamente.
Durante la navigazione verso la seconda tappa, Talisay Beach, siamo stati sorpresi da un forte diluvio tropicale.
Nonostante tutto, l’esperienza è stata unica: il mare restava caldo, e vedere la natura delle Filippine sotto la pioggia è stato in qualche modo affascinante.
Al rientro, con i vestiti ancora bagnati, ci siamo fermati all’unico supermercato di El Nido per fare un po’ di spesa prima di tornare in villa. Serata tranquilla e riposo dopo una giornata intensa e piena di imprevisti.
Giorno 12 – Yoga, spiaggia e beach volley
Dopo diversi giorni di mare ed escursioni, abbiamo deciso di iniziare la giornata in modo più rilassato. Al mattino siamo passati dal piccolo supermercato di El Nido per comprare un po’ di frutta fresca, l’unico vero market del paese e fare colazione in modo semplice prima delle attività della giornata.
Poi ci siamo spostati al Bayan Yoga El Nido, un bellissimo spazio immerso nel verde, costruito interamente in bambù e legno.
Le lezioni sono perfette per chi vuole staccare dal ritmo del viaggio e dedicarsi un momento di calma e concentrazione.
Dopo la lezione, abbiamo trascorso il pomeriggio in spiaggia, tra bagni, sole e una partita improvvisata di beach volley con altri viaggiatori. La sfida è finita con un piccolo incidente, il mio dito del piede si é quasi rotto, e mi ha costretto a fermarmi.
A pranzo abbiamo mangiato al PLNT + HRVST un ristorante vegano.
In serata, invece cena a base di hamburger nel centro di El Nido a EL FUEGO
Giorno 13 – Rientro a Manila e visita della città
Ultima mattina a El Nido. Dopo la colazione e gli ultimi saluti, ci siamo diretti verso l’aeroporto per prendere il volo di ritorno a Manila. L’aeroporto di El Nido è piccolo e immerso nella natura: un dettaglio che rende anche la partenza un’esperienza particolare.
Arrivati a Manila nel pomeriggio, ci siamo trasferiti in hotel https://www.booking.com/Share-lmd9o3e
i bagagli e poi siamo usciti per una visita veloce della città. La capitale delle Filippine è caotica ma affascinante, con un mix di modernità e storia che la rende unica.
Abbiamo passeggiato nel quartiere storico di Intramuros, cuore coloniale di Manila, tra mura antiche, chiese e cortili.
La giornata è trascorsa tra traffico, luci e suoni di una città che non dorme mai: un contrasto totale rispetto alla calma delle isole.
Per quanto mi riguarda consiglio di stare Manila massimo un giorno e mezzo non di più.
Giorno 14 – Ritorno in Italia
Ultimo giorno nelle Filippine. Dopo la colazione e il check-out, ci siamo diretti verso l’aeroporto di Manila per il volo di rientro verso Milano Malpensa, con scalo a Dubai.
Il viaggio è lungo, ma il tempo in aereo è servito per ripensare a tutte le esperienze vissute in queste due settimane.
Le Filippine si sono rivelate un viaggio completo: natura, avventura e momenti di pace che restano impressi nella memoria. Un itinerario che consiglio a chi cerca un’esperienza autentica, fatta di luoghi incredibili ma anche di piccoli gesti e incontri quotidiani che rendono il viaggio davvero speciale.


































































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